Acetamide MEA: l’umettante ammidico che trattiene l’acqua nei prodotti per capelli

il

Definizione. L’Acetamide MEA (N-(2-idrossietil)acetammide, CAS 142-26-7) è una piccola molecola di 103 g/mol, formata da un legame ammidico tra l’acido acetico e la monoetanolammina. Liquida, igroscopica e solubile in acqua, si usa in shampoo, maschere e balsami come umettante e agente condizionante: attira e trattiene l’acqua sulla superficie della fibra e nel film del trattamento.

Il nome INCI può trarre in inganno: qui «MEA» indica una monoetanolammide, non l’etanolammina libera e alcalina delle colorazioni. Hairswiss fa il punto sulla sua chimica, sul suo ruolo nei prodotti per capelli e su ciò che dicono le valutazioni di sicurezza.

In breve

  • Nome chimico: N-(2-idrossietil)acetammide, C4H9NO2, 103,12 g/mol
  • Stato: liquida a 20 °C (punto di fusione 16 °C), igroscopica, solubile in acqua
  • Funzioni: umettante, condizionamento di capelli e pelle, rinforzo della schiuma, controllo della viscosità
  • Concentrazioni rilevate (CIR 2015): 0,06-5% nei prodotti a risciacquo, 0,03-8% nei prodotti senza risciacquo
  • Sicurezza: sicura negli usi attuali secondo il CIR, in formule non irritanti e senza agenti nitrosanti

Che cos’è l’Acetamide MEA dal punto di vista chimico?

La molecola riunisce tre elementi su una catena cortissima: un gruppo metile, una funzione ammidica (–CO–NH–) e una funzione alcolica primaria (–CH2OH) in fondo alla catena. Non ha alcuna catena grassa. È questo che la distingue dalle parenti più note, la Cocamide MEA o la Lauramide MEA, che portano una catena da 12 a 18 atomi di carbonio e servono soprattutto da addensanti e stabilizzanti della schiuma.

Senza una parte lipofila, l’Acetamide MEA si comporta come un piccolo poliolo: si miscela con l’acqua in tutte le proporzioni, resta liquida a temperatura ambiente e cattura l’umidità dell’aria. Per questo i fornitori la consegnano spesso in soluzione acquosa.

Perché «MEA» non significa etanolammina libera?

Nella nomenclatura INCI «MEA» si usa sia per i sali di monoetanolammina sia per le ammidi di monoetanolammina. Nell’Acetamide MEA l’azoto dell’etanolammina è impegnato in un legame ammidico e non è più basico. La molecola quindi non ha alcun ruolo alcalinizzante, a differenza dell’etanolammina usata nelle colorazioni senza ammoniaca, che apre la cuticola alzando il pH.

Come trattiene l’acqua sul capello l’Acetamide MEA?

Un umettante agisce tramite legami a idrogeno. L’Acetamide MEA ne offre diversi: il gruppo ossidrile e l’N–H dell’ammide sono donatori, l’ossigeno del carbonile e quello dell’ossidrile sono accettori. Ogni molecola può così legare più molecole d’acqua, da cui il suo carattere igroscopico.

Sul capello l’effetto dipende dall’umidità dell’aria. La cheratina assorbe e rilascia acqua in funzione dell’umidità relativa; un umettante depositato sulla superficie della fibra o intrappolato nel film di una maschera rallenta l’asciugatura e mantiene la fibra più morbida e più facile da pettinare. Con un’umidità molto alta, invece, tutti gli umettanti possono accentuare il rigonfiamento della fibra e l’effetto crespo: per questo i formulatori li abbinano ad agenti cationici e a sostanze grasse che formano un film.

L’Acetamide MEA lavora raramente da sola. Nei trattamenti a risciacquo si trova accanto ad altri umettanti (glicerina, sorbitolo, glicole propilenico, pantenolo) e ad agenti condizionanti cationici. Le piccole dimensioni e l’alta solubilità la rendono facile da inserire in una fase acquosa senza appesantire la texture.

Quali altre funzioni svolge in una formula?

Le banche dati degli ingredienti che riprendono la nomenclatura europea le attribuiscono anche funzioni di condizionamento di capelli e pelle, di rinforzo della schiuma, di tensioattivo e di controllo della viscosità. In uno shampoo può quindi aiutare a stabilizzare la schiuma e a regolare la consistenza; in una maschera o in un balsamo il suo ruolo principale resta l’idratazione di superficie e la sensazione di morbidezza.

L’Acetamide MEA è sicura?

Il Cosmetic Ingredient Review (CIR) statunitense l’ha valutata nel 1993 e poi di nuovo nel rapporto del 2015 sulle etanolammidi (Fiume et al., International Journal of Toxicology). Conclusione: le etanolammidi, compresa l’Acetamide MEA, sono sicure nelle pratiche e concentrazioni d’uso attuali, a condizione che le formule siano non irritanti. Il panel precisa che non vanno usate in prodotti in cui possono formarsi composti N-nitrosi, una precauzione comune a tutte le etanolammidi.

I dati considerati dal CIR:

  • concentrazioni dichiarate dallo 0,06 al 5% nei prodotti a risciacquo e dallo 0,03 all’8% nei prodotti senza risciacquo;
  • sull’uomo, una soluzione acquosa al 7,5% non ha provocato né irritazione primaria né sensibilizzazione in 50 volontari;
  • pura si è dimostrata lievemente irritante sulla pelle del coniglio; nel test di massimizzazione sulla cavia non è risultata sensibilizzante;
  • su quattro lotti analizzati le impurità residue erano molto basse: 0,0006-0,0029% di etanolammina e 0,0006-0,0030% di acetammide; nessuna N-nitrosodietanolammina rilevata (limite di rilevazione 0,05 ppm).

Il controllo dell’acetammide residua ha un senso: l’acetammide libera è classificata dalla IARC come possibile cancerogeno (gruppo 2B). I tenori misurati restano però dell’ordine di pochi millesimi di punto percentuale nella materia prima, poi ulteriormente diluiti nel prodotto finito.

Il punto di Hairswiss

L’Acetamide MEA è un umettante discreto ma efficace: una piccola ammide ossidrilata, molto solubile, che lega l’acqua con legami a idrogeno e dà morbidezza senza film grasso. Nonostante il nome, non va confusa con l’etanolammina libera delle colorazioni né con le etanolammidi grasse usate come addensanti. Il suo profilo di sicurezza è ben documentato, a condizione di evitare gli agenti nitrosanti e di mantenere formule non irritanti. Su capelli secchi o porosi rende al meglio in tandem con agenti cationici e alcoli grassi, che limitano l’effetto dell’umidità ambientale.

Da leggere anche su Hairswiss: Pantenolo: la provitamina B5 sul capello · Acido ialuronico e capelli · Secchezza capillare

Quale esempio di maschera con Acetamide MEA su cliCHair?

A titolo di esempio, la Nika Fairy Silk Masque 500 di NIKA, disponibile su cliCHair.ch, associa l’Acetamide MEA ad altri umettanti (Propylene Glycol, Sorbitol, Glycerin, Panthenol), a un agente cationico (Cetrimonium Chloride) e a un alcol grasso (Cetearyl Alcohol), con Hydrolyzed Keratin, Triticum Vulgare (Wheat) Germ Protein e Butyrospermum Parkii (Shea) Butter. È una maschera a risciacquo, da lasciare in posa 10-20 minuti su lunghezze e punte, pensata per capelli secchi o trattati chimicamente.

→ Nika Fairy Silk Masque 500 su cliCHair.ch

Fonti