L’amodimeticone è un silicone amminofunzionale: una catena di polidimetilsilossano (PDMS) su cui sono innestati gruppi amminoalchilici. Al pH acido di balsami e maschere questi gruppi amminici si protonano e danno al silicone una carica positiva, che lo attira verso i siti a carica negativa della cheratina. Il Bis-Aminopropyl Dimethicone appartiene alla stessa famiglia, ma porta i suoi gruppi amminopropilici alle due estremità della catena. Questi siliconi amminici si depositano di preferenza dove il capello è più danneggiato, ed è questo che li distingue nettamente dal dimeticone classico.
Per il parrucchiere la differenza è pratica: un silicone neutro si deposita ovunque in modo uniforme, mentre un silicone amminico prende di mira lunghezze e punte sensibilizzate da decolorazione, colorazione o calore. Hairswiss spiega qui il meccanismo di questo deposito selettivo.
Cos’è un silicone amminofunzionale?
Lo scheletro di base è lo stesso del dimeticone: un’alternanza di atomi di silicio e ossigeno (–Si–O–) che portano gruppi metile. Questa catena è molto flessibile, ha una bassa tensione superficiale ed è idrofoba, il che spiega il tocco scivoloso e la brillantezza che danno tutti i siliconi.
Nell’amodimeticone una parte dei gruppi metile è sostituita da catene laterali amminiche, per lo più di tipo amminoetilamminopropile, che portano un’ammina primaria e una secondaria. Questi gruppi sono distribuiti lungo la catena, come ganci. Nel Bis-Aminopropyl Dimethicone la struttura è diversa: la catena PDMS è lineare e porta un gruppo amminopropilico solo a ciascuna estremità.
In entrambi i casi la quota di gruppi amminici resta bassa rispetto allo scheletro silossanico. Il silicone conserva il suo carattere idrofobo, ma acquisisce una funzione di ancoraggio.
Perché i siliconi amminici si fissano sul capello?
La cheratina ha un punto isoelettrico vicino a pH 3,7. Al di sopra di questo valore la superficie del capello porta una carica netta negativa, dovuta ai gruppi carbossilato degli amminoacidi acidi. I trattamenti ossidanti accentuano molto questa carica: durante la decolorazione una parte dei ponti disolfuro della cistina viene ossidata ad acido cisteico, il cui gruppo solfonato (–SO3⁻) resta ionizzato anche a pH acido.
Le ammine dell’amodimeticone sono protonate al pH dei trattamenti (in genere tra 4 e 5,5) e diventano gruppi ammonio (–NH3⁺). Si crea così un’attrazione elettrostatica tra il silicone e i siti anionici della fibra. Più una zona è ossidata, più cariche negative porta e più silicone attira: è il principio del deposito selettivo.
Questo meccanismo avvicina i siliconi amminici ai tensioattivi cationici dei balsami, come il Cetrimonium Chloride o il Behentrimonium Chloride, con cui sono quasi sempre formulati.
Che differenza c’è tra amodimeticone e Bis-Aminopropyl Dimethicone?
- Amodimeticone: gruppi amminici laterali, distribuiti lungo la catena. Il polimero si aggancia in più punti e forma un film relativamente coprente. È spesso fornito in microemulsione con emulsionanti non ionici (per esempio i Trideceth), il che ne facilita la dispersione nelle maschere.
- Bis-Aminopropyl Dimethicone: solo gruppi amminici terminali. La catena si ancora con le due estremità, mentre la parte centrale resta libera e orientata verso l’esterno. Il film ottenuto è sottile, molto scivoloso e apporta soprattutto lisciatura e controllo del crespo.
In entrambi i casi il deposito tende ad autolimitarsi: una volta che il silicone ha neutralizzato i siti anionici, la superficie diventa meno attrattiva per nuove molecole cationiche. Questo riduce il rischio di accumulo rispetto a un dimeticone pesante, che si deposita per semplice affinità idrofoba.
Quali effetti misurabili sul capello?
Su un capello decolorato la superficie ha perso gran parte del suo strato lipidico di 18-MEA ed è diventata idrofila. I siliconi amminici ricostituiscono un film idrofobo su queste zone. Gli effetti osservati in laboratorio e in salone sono:
- una riduzione delle forze di pettinabilità, misurata a umido e a secco con test strumentali;
- una superficie più idrofoba, che limita il rigonfiamento della fibra con l’umidità e quindi il crespo;
- una maggiore brillantezza, legata alla lisciatura ottica della cuticola;
- una migliore tenuta del colore, perché il film rallenta la diffusione dei coloranti fuori dalla fibra durante i lavaggi.
Questi siliconi non riparano la cheratina: compensano in superficie una parte delle proprietà perse. Associati a proteine idrolizzate, completano un trattamento che agisce anche in profondità.
I siliconi amminici si accumulano?
La loro affinità per la fibra li rende più resistenti al risciacquo di un silicone neutro o di un silicone volatile come il ciclometicone. Grazie al deposito autolimitante, però, l’accumulo resta moderato con una routine normale. Su capelli fini o trattati molto spesso basta uno shampoo più detergente ogni due-tre settimane per riportare la superficie a zero. Prima di una colorazione o di una decolorazione, un lavaggio preliminare assicura un assorbimento omogeneo del prodotto.
Quali trattamenti professionali contengono siliconi amminici?
La Liss Komplex Hydra Mask di Edelstein, disponibile su cliCHair.ch, utilizza il Bis-Aminopropyl Dimethicone come attivo chiave, in associazione con Cetrimonium Chloride, un esterquat cationico, cheratina e seta idrolizzate. Questa combinazione illustra l’approccio a film sottile e lisciante descritto sopra, adatto ai capelli inclini al crespo.
I professionisti svizzeri trovano su cliCHair.ch anche il Nika Age Restore Deep Conditioner, che basa il suo effetto districante sull’amodimeticone associato a Behentrimonium Chloride e Stearamidopropyl Dimethylamine, un’ammidoammina attivata dall’acido lattico della formula.
Come riconoscerli in una lista INCI?
- Amodimethicone: il silicone amminico più diffuso, spesso seguito da Trideceth-10, Trideceth-12 o Cetrimonium Chloride, segni della microemulsione.
- Bis-Aminopropyl Dimethicone: silicone amminico con gruppi terminali.
- Trimethylsilylamodimethicone e Aminopropyl Dimethicone: varianti della stessa famiglia.
- Da non confondere con i PEG/PPG Dimethicone, siliconi resi idrosolubili da catene polieteree, senza gruppi amminici né affinità elettrostatica.
Conclusione
L’amodimeticone e il Bis-Aminopropyl Dimethicone sono siliconi «intelligenti» in senso chimico: i loro gruppi amminici protonati li dirigono verso le zone di cheratina ossidata, dove il capello ne ha più bisogno, e il loro deposito si autolimita una volta neutralizzate le cariche. Per il parrucchiere sono lo strumento d’elezione per capelli decolorati, colorati o danneggiati dal calore, a condizione di associarli a una pulizia periodica adeguata.
